Domande frequenti
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Accesso e ammissione
Accesso e ammissione
No. L'assenza di una graduatoria come quella italiana non rende il processo meno esigente: significa che l'ammissione si decide con altri criteri. Le facoltà europee con cui lavoriamo valutano ragionamento scientifico, motivazione e capacità di adattamento interculturale con esami propri e colloqui, e non tutte le candidature vanno a buon fine. Per questo analizziamo ogni profilo prima di presentarlo: per non sprecare una convocazione in una facoltà dove non sei ammissibile.
Sì, ma conviene guardarle con lucidità. Restare in Italia significa, quasi sempre, un anno in un corso affine e un nuovo semestre filtro, senza alcuna garanzia di posto e con un massimo di 3 tentativi. L'IMAT, la via in inglese, ammette circa 1 su 10–12 candidati UE. Una facoltà europea che ammette per profilo ti permette invece di iniziare Medicina già a settembre, con una laurea riconosciuta in tutta l'UE. Quale strada è realistica per te dipende dal tuo profilo: è esattamente ciò che analizziamo nella valutazione gratuita.
Solo rientrando nella graduatoria di un nuovo semestre filtro. I crediti già ottenuti vengono riconosciuti, ma il posto non è garantito. Lo scenario da considerare non è «perdo un anno», ma «finisco una laurea che non ho scelto».
È una procedura che esiste, ma è giusto essere trasparenti sulla sua difficoltà: i trasferimenti dipendono dai posti liberi nelle università italiane, pochi e molto richiesti, e il riconoscimento degli esami lo decide l'ateneo di destinazione. Per molti studenti la scelta migliore è completare i sei anni all'estero e rientrare per la specializzazione, dove la laurea ha lo stesso valore. Seguiamo il trasferimento quando è davvero l'opzione migliore per quel caso, non come argomento di vendita.
Dal 2025/26 il test d'ingresso a Medicina è stato sostituito dal cosiddetto «semestre aperto»: l'iscrizione al primo semestre è libera, ma per proseguire bisogna superare 3 esami nazionali — Chimica e propedeutica biochimica, Fisica, Biologia — e rientrare nei posti disponibili di una graduatoria nazionale unica. Chi non rientra non prosegue in Medicina: i crediti restano validi e si passa a un corso affine. Il numero chiuso non è sparito; è stato spostato di sei mesi.
Al massimo 3 volte. È il dato che più spesso viene sottovalutato quando si decide di «riprovare l'anno prossimo»: non si tratta di una possibilità illimitata, e ogni tentativo consuma un anno accademico intero. L'esito, inoltre, arriva sempre a gennaio, cioè dopo aver già sostenuto le spese del semestre.
Prima di quanto si pensa. Le facoltà europee lavorano per convocazioni con date di chiusura fisse durante tutto l'anno, non con un'unica scadenza estiva: la Convocazione Inverno chiude a fine febbraio, poco dopo gli esiti del semestre filtro, e le successive si chiudono a giugno e a luglio. Più tardi ci si candida, meno facoltà restano aperte e meno tempo c'è per preparare gli esami di ammissione e i documenti. Il calendario completo è in /calendario-ammissioni/.
Studi e laurea
Studi e laurea
Sì. Una laurea in Medicina rilasciata in un Paese dell'Unione europea è riconosciuta automaticamente in Italia in base alla direttiva 2005/36/CE, recepita dal D.Lgs. 206/2007: non ci sono esami integrativi né confronti tra piani di studio. Il riconoscimento si ottiene con una procedura presso il Ministero della Salute, che consente l'iscrizione all'Ordine dei medici. Tempi e documenti vanno verificati con l'amministrazione competente prima di pianificare.
I corsi di Medicina in inglese chiedono di solito un B2 certificato, ma il requisito lo fissa ogni facoltà: livello, certificati accettati, validità e possibili prove alternative. Inoltre contano due lingue diverse: quella delle lezioni e quella del tirocinio clinico. Per questo verifichiamo il tuo livello reale nella valutazione iniziale e, se serve, ti prepariamo prima della candidatura.
Dipende dal tuo profilo economico, accademico e personale, e dalle facoltà in cui il tuo profilo è davvero ammissibile. Gestiamo direttamente queste università: Medical University of Bialystok (Białystok, Polonia), Rīga Stradiņš University (Riga, Lettonia), Comenius University (Bratislava, Slovacchia), Lithuanian University of Health Sciences (Kaunas, Lituania), Charles University — 3rd Faculty of Medicine (Praga, Repubblica Ceca), University of Zagreb (Zagabria, Croazia). Nella valutazione gratuita escludiamo quelle non adatte prima di presentare qualsiasi candidatura.
Dipende dal confronto. C'è un malinteso da sciogliere prima: le rette bassissime che si leggono per alcuni Paesi riguardano i corsi in lingua locale, non quelli in inglese a cui diamo accesso. Nelle università che gestiamo la retta va da 12.000 € all'anno (School of Medicine — University of Zagreb) a 16.000 € (Charles University — 3rd Faculty of Medicine). La differenza più costante è il costo della vita: 500 € – 850 € al mese nelle città in cui operiamo (Zagreb, Bratislava, Praga, Kaunas, Białystok, Riga), contro 900 € – 1.300 € a Milano e 850 € – 1.250 € a Roma.
In linea generale: diploma di maturità e pagella degli ultimi anni, certificato di nascita, documento d'identità, certificato medico e certificazione linguistica. La maggior parte va tradotta da un traduttore giurato e legalizzata con apostille dell'Aja, e ogni facoltà pubblica il proprio elenco, che non coincide con quello delle altre. È la parte del processo in cui si perdono più candidature, non per difficoltà ma per tempi: la catena dipende da terzi (tribunale, prefettura, traduttore) e non si comprime. Nella valutazione iniziale si costruisce il calendario documentale a ritroso dalla data di chiusura della convocazione.
Non sempre, ed è una distinzione che conviene fare prima di scegliere il Paese. Le lezioni dei corsi internazionali sono in inglese, ma il tirocinio clinico avviene in ospedali dove i pazienti parlano la lingua locale. Per questo quasi tutte le facoltà includono corsi obbligatori della lingua del Paese nei primi anni: non è un requisito d'ingresso, ma è parte del piano di studi e conta per laurearsi.
Aspetti economici e specializzazione
Aspetti economici e specializzazione
Sì quanto all'accesso, ed è bene essere precisi su cosa significa. Una laurea in Medicina conseguita in un altro Stato membro dell'UE dà accesso al concorso nazionale per le scuole di specializzazione (SSM) alle stesse condizioni di una laurea italiana — stessa prova, stessi criteri e assegnazione in ordine di punteggio — una volta ottenuto il riconoscimento del titolo e l'abilitazione. Quello che non cambia è la difficoltà: il concorso SSM resta lo stesso collo di bottiglia per tutti, e il punteggio lo fa la tua preparazione, non il tuo ateneo.
No, di norma si paga per anno accademico e molte facoltà ammettono il pagamento in due rate semestrali. Le condizioni le fissa ogni ateneo e possono cambiare da un anno all'altro, quindi vanno verificate nel bando della convocazione a cui ci si candida. Nella valutazione iniziale si costruisce una simulazione economica dei sei anni — retta, alloggio, vitto, viaggi — perché la decisione si prende sul totale, non sulla retta del primo anno.
Il nostro processo e i servizi
Il nostro processo e i servizi
Sono cinque tappe, e conviene sapere cosa succede in ciascuna prima di iniziare: 1) Valutazione iniziale gratuita — 40 minuti con un consulente, Test Laënnec e studio accademico personalizzato, senza costi. 2) Ammissione — preparazione degli esami di ogni facoltà, traduzioni giurate e legalizzazioni gestite da IMG, candidature presentate in parallelo. 3) Immatricolazione — legalizzazioni, apostille, visto quando serve e riconoscimento dei documenti. 4) Alloggio — Hosting Program, con verifica legale del contratto e abbinamento dei coinquilini. 5) Accompagnamento durante il corso — Buddy Program, Care Program e la comunità IMG in loco.
Può succedere, ed è giusto dirlo prima di firmare e non dopo: nessuna candidatura è garantita. Quello che si può ridurre è il rischio, presentando il profilo in parallelo a più facoltà invece di giocarsi tutto su una sola convocazione. Se comunque non va a buon fine, rivediamo con te che cosa non ha funzionato e ti accompagniamo alla convocazione successiva dello stesso anno accademico senza costi aggiuntivi, nei termini del servizio che hai firmato.
Puoi, e in diversi casi conviene farlo da solo: nessuna norma impone un intermediario, e con una sola destinazione già scelta, l'inglese certificato, i documenti tradotti e apostillati con mesi di anticipo e qualcuno sul posto a cui chiedere, il processo è gestibile in autonomia. Quello che decide non è quanto conosci la procedura, ma quanto puoi permetterti di restare senza posto quest'anno: niente di tutto ciò ti protegge dalle due cose che davvero fanno perdere il posto, un errore documentale in una catena che dipende da terzi e il non superare la prova d'ammissione. Con un piano B e tempo davanti, procedi pure da solo. Se ti giochi tutto su una sola candidatura, ciò che abbassa il rischio è presentarsi a più facoltà in parallelo: è esattamente quello che facciamo, con le traduzioni giurate e le legalizzazioni risolte dall'inizio alla fine.
La valutazione iniziale e il Test Laënnec sono gratuiti e senza impegno: prima di qualsiasi impegno economico sai già in quali facoltà il tuo profilo è ammissibile e quanto ti costerebbero i sei anni. Il costo del servizio di accompagnamento dipende dal piano scelto e si presenta per iscritto al termine di quella valutazione, insieme al preventivo completo. Non ci sono clausole nascoste né pagamenti prima di sapere che cosa si sta comprando.
Con entrambi, e di solito è la cosa più utile. La decisione di studiare Medicina all'estero è accademica per lo studente ed economica e affettiva per la famiglia, e le due conversazioni non sono la stessa. Nella valutazione iniziale possono partecipare i genitori, e la parte economica — simulazione dei sei anni, calendario dei pagamenti, che cosa succede se qualcosa non va — si presenta a loro per iscritto.